
13 Marzo 2025
Dalle 9.30 alle 13.00
L’evento si svolgerà in presenza
Università LUMSA – Sala Pia
Via di Porta Castello 44, Roma
L’Università LUMSA, insieme al Garante per l’infanzia e l’adolescenza Regione Lazio e al Consultorio diocesano di Latina, sono i promotori dell’incontro-tavola rotonda “La tutela della persona minorenne: accoglienza, ascolto e orientamento della vittima di reato” in programma presso l’Università LUMSA il 13 marzo 2025, in Sala Pia, sede di via di Porta Castello 44, Roma, con inizio alle ore 9.30.
La tavola rotonda, a cui partecipano le Istituzioni coinvolte nella tavola rotonda, ha come obiettivo quello di condividere buone prassi in materia di tutela di bambini e bambine, attraverso un confronto con le Istituzioni del Territorio (ASL Roma1, Servizi Sociali di Roma Capitale, Procura della Repubblica per i Minorenni di Roma, Ordine degli Psicologi del Lazio) per la creazione di un sistema integrato per la tutela psicologico-giuridica delle vittime vulnerabili.
L’incontro, aperto dai saluti iniziali del prof. Francesco Bonini (rettore Università LUMSA); della dott.ssa Monica Sansoni (Garante dell’infanzia e dell’adolescenza, Regione Lazio) e dei rappresentanti di altre istituzioni regionali e professionali impegnate nella tutela di minori, sarà introdotto e moderato dalla prof.ssa Letizia Caso, associata di psicologia sociale e giuridica, Università LUMSA, nonché responsabile dello Sportello di Ateneo per l’accoglienza ascolto e orientamento per persone minorenni vittime di reato. La tavola rotonda vedrà gli interventi di sette esperti.
L’incontro del 13 marzo è il primo passo dopo l’intesa con cui l’ Università LUMSA, l’Autorità di Garanzia per l’infanzia e l’adolescenza della regione Lazio e il Consultorio di Latina il 27 novembre 2024 hanno stabilito la creazione in Ateneo di uno sportello di ascolto, accoglienza e orientamento allo scopo di costituire un presidio a difesa dalla violenza contro le persone minorenni e a contrasto del disagio di bambini e bambine, garantendo parità e pari opportunità tra uomini e donne; rifiutando ogni forma di discriminazione, diretta e indiretta; impegnandosi a contrastare ogni forma di violenza morale e psichica.
Temi sensibili che richiedono l'impegno attivo delle comunità scientifiche, anche in base alla direttiva 2012/29/UE che regola le norme minime in materia di diritti e tutela delle vittime di reato e sostiene l’importanza di istituire spazi protetti, un ascolto competente e una costante protezione delle vittime durante l’iter giudiziario e degli spazi per la riparazione del danno. In particolare: il diritto della vittima all'informazione, ad accedere ai servizi di assistenza, a partecipare al procedimento penale e infine, a ricevere protezione, individualizzata sulla base di specifiche esigenze di tutela.