
20 Marzo 2025
Dalle 11.00
L’evento si svolgerà in presenza e online
Università LUMSA – Aula 4
Piazza delle Vaschette 101, Roma
Vai alla diretta
In occasione della Giornata Internazionale della Poesia, promossa annualmente dall’UNESCO, e nell'ambito della ottava edizione della rassega Crescere in poesia, l’Università LUMSA è sede di un incontro con la poetessa Antonella Anedda in programma giovedì 20 marzo 2025 in Aula 4 (piazza delle Vaschette 101, Roma), a partire dalle ore 11.00, con diffusione anche in diretta streaming su Google Meet (link diretto).
L’evento è patrocinato dalla MOD – Società Italiana per lo Studio della Modernità Letteraria ed è organizzato nell’ambito del progetto PRIN 2022 DiVerse. Un archivio digitale della poesia femminile in Italia (1945-2000). (È, inoltre, accreditato per il tirocinio indiretto. Su richiesta, verrà rilasciato un attestato di partecipazione).
L’incontro, aperto a tutti, si aprirà con i saluti della professoressa Caterina Fiorilli (direttrice del Dipartimento di Scienze umane), a cui faranno seguito una breve introduzione a cura della professoressa Caterina Verbaro, (ordinario di Letteratura italiana contemporanea, Università LUMSA), e un intervento a cura della dott.ssa Lucia Battistel (allieva del corso di Dottorato di ricerca in Educazione, Linguaggi, Culture). L’intervento della poetessa Anedda, sarà nella forma di un dialogo con i dottorandi in Educazione, linguaggi, culture.
Il percorso poetico di Antonella Anedda ha inizio alla fine degli anni ’80 con la pubblicazione della raccolta Residenze invernali (1989), Premio Sinisgalli Opera Prima, un libro amato e recensito da una madrina d’eccezione, Amelia Rosselli. Le raccolte successive - Notti di pace occidentale (1999), Il catalogo della gioia (2003), Dal balcone del corpo (2007), Salva con nome (2012), Historiae (2018) - segnano il pieno riconoscimento di Anedda, una poetessa ormai considerata centrale nel canone del tardo Novecento e del primo quarto del nuovo millennio, come testimonia la recente uscita per i tipi di Garzanti nel 2023 della sua opera omnia.
Storica dell’arte di formazione, Antonella Anedda è anche una raffinata traduttrice, e la sua poesia risente tanto della forza delle immagini, per la cura del dettaglio che costituisce la sua poetica, quanto delle tradizioni poetiche altre, in primo luogo quella degli amati poeti russi (Cvetaeva, Mandel’štam, Achmatova, Brodskij, Larkin), ma poi anche di Celan, Rilke, Jaccottet.
Tra i molti riconoscimenti pubblici a lei attribuiti, spiccano il Premio Viareggio per Salva con nome (2012), il Premio Puškin per l’opera poetica e saggistica (2014), il Premio Bodini per Historiae (2018).
La sua poesia, profondamente legata all’ambiente e alla lingua della Sardegna e in particolare dell’arcipelago della Maddalena, prende origine da un ascolto profondo e non giudicante di ciò che la circonda, e in primo luogo della natura. Radicati nella concretezza della vita, e di taglio e impatto fortemente esistenziale, i versi di Anedda non si limitano a registrare il mondo, ma ne esplorano il mistero senza pretesa di venirne a capo.